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domenica 6 marzo 2011

Viaggio in Bosnia Erzegovina, documenti d'ingresso, dogana e sicurezza



Sia il passaporto che la carta d’identità valida per l’espatrio consentono l’ingresso in Bosnia Erzegovina, ed almeno uno tra i due documenti deve avere una validità residua di novanta o più giorni dal momento della conclusione del soggiorno. Per i possessori di carta d’identità rinnovata (cartacea con timbro o elettronica con certificato), si consiglia di rivolgersi al proprio Comune al fine di sostituirla con una nuova carta d’identità, a causa di problemi avuti da cittadini italiani all’ingresso nel Paese.

Si suggerisce comunque di informarsi presso gli Uffici diplomatici o alla propria agenzia di viaggi, e per maggiore sicurezza di portare con sé il passaporto, soprattutto se si è diretti in Croazia. Nel caso in cui si viaggiasse con un minore, si ricorda che la normativa italiana prevede come obbligatorio il passaporto individuale del minore; è suggeribile comunque contattare una Questura italiana o le Rappresentanze diplomatiche del Paese per ottenere informazioni aggiornate al riguardo.
 fonte:www.ilturista.info

Paranmanjang il primo film girato completamente con l’utilizzo di iPhone4

by SiliconValley
Apple iPhone4 sin da quando è nato ha dovuto affrontare problemi di varia natura, dall’antennagate fino all’estrema fragilità palesata da entrambi i sui vetri.
Questa volta però iPhone4 sale alla ribalta e si prende la sua rivincita non per i meriti di una sua applicazione o per la risoluzione dei problemi elencati ma per una qualcosa di molto particolare.
Park Chan-wook è il regista sudcoreano che nel 2003 a cannes fu premiato per il film “Old Boy” e che ora ha girato un film usando solamente l’iPhone4 come camera da presa.
Il filmato è un Horror/triller della durata di 30 minuti dal titolo “Paranmanjang ed è la storia di un uomo, che nel bel mezzo di un’uscita di pesca in notturna ritrova una donna nel fiume.
La stessa donna creduta morta dall’uomo una volta giunti sulla riva strangola lo stesso per poi svenire di nuovo, quando si sveglia la donna si ritrova a vestire i panni dell’uomo.
Il film uscirà nelle sale sudcoreane il 27 gennaio e sarà una buona occasione per vedere di cosa è capace il telefono di casa Apple nelle mani sapienti di un affermato regista.
L’intuizione di usare l’iPhone4 è davvero geniale e il regista ne spiega la scelta parlando di un mezzo di uso molto comune e di semplice utilizzo.
Con la sola applicazione di qualche lente all’iPhone il regista ha potuto eseguire con un budget pressoché pari allo zero un film dai contenuti forti e ben realizzato.

martedì 1 marzo 2011

Toscana Per le antiche scale medievali

di Elena Bono

Dal palazzo signorile di Poppi che domina tutta la zona al suggestivo castello di Porciano, raro esempio di torre-palazzo, alle leggende di Chitignano un percorso tra storia e storie.  

http://kpm.data.kataweb.it/kpmimages/kpm2/misc/2008/10/30/107275.pjpeg?rand=998209458

GIÀ AL TEMPO degli insediamenti etrusco, romano e longobardo il Casentino per la sua posizione strategica era costellato da diverse postazioni militari.In special modo nel Medioevo avvenne nella zona un massiccio processo di “incastellamento”. Il maggior numero di queste fortezze fu edificato dalla famiglia dei Conti Guidi che per diversi secoli ebbe il dominio di gran parte del territorio casentinese. Alcune di esse sono miracolosamente arrivate ai giorni nostri con buona parte del loro aspetto originario.

Uno di questi è il castello di Poppi, un palazzo signorile, commissionato nel 1274 da Simone da Battifolle e realizzato da Lapo e Arnolfo di Cambio, che dall’alto di una collina domina tutto il Casentino. Nel cortile interno, costellato da stemmi dei vicari fiorentini, l’occhio viene subito rapito dalla scala costruita da Iacopo di Baldassarre Turriani nel XV secolo che con intrecci armoniosi di rampe conduce ai ballatoi in legno in cui sono visibili parti dei soffitti originari. 

Dal cortile sulla sinistra si accede all’antica sala delle armi e alle stanze un tempo adibite alla servitù, in cui si trova un modellino del castello. Mentre l’antica cantina è occupata interamente da una riproduzione della battaglia di Campaldino. Nella parte destra, oltre una piccola prigione, vi erano gli alloggi dei soldati e le vari ambienti in cui si svolgeva la vita della nobile famiglia, cominciando dal Salone delle Feste caratterizzato dal soffitto a capriate e dai grandi finestroni. Nello stesso livello alcune sale ospitano la preziosa Biblioteca Rilliana, che contiene circa 25.000 volumi e opuscoli tra cui 600 incunaboli e oltre 800 manoscritti.


All’ultimo piano, oltre all’antica sala da pranzo ed a una stanza con un monumentale camino, vi è la Cappella di famiglia con gli stupendi affreschi di Taddeo Gaddi. Dalla cima della torre alta 40 metri, da poco riaperta al pubblico, si può ammirare un panorama vastissimo che racchiude anche la famosa Piana di Campaldino. Al di là del piazzale vi è l’inquietante
Torre dei Diavoli, corredata di leggenda e di fantasma (tel.0575/520516). Percorrendo per circa un chilometro e mezzo la strada che dalla cittadina di Stia porta al Mugello si giunge al suggestivo Castello di Porciano, raro esempio di torre-palazzo, considerato una delle prime abitazioni dei Conti Guidi che vi rimasero dal XI al XV secolo, epoca in cui come quello di Poppi divenne proprietà della Repubblica Fiorentina.

Negli anni ’60 Flaminia Goretti de’Flamini, discendente della famiglia che aveva acquistato la fortezza nel XVIII secolo, incominciò insieme al marito George Specht i lavori di scavo e di restauro che permisero di riportare alla luce alcune parti del castello. Fu sorprendente il recupero della pittoresca torre di 35 metri che prima di allora aveva le sembianze di un guscio vuoto. Sono attualmente visibili anche parti di due torri di cinta, delle mura e due porte d’ingresso, una delle quali immette nel graziosissimo borgo ancora abitato. In uno dei due piani inferiori aperti al pubblico vi è un interessante museo di oggetti agricoli e reperti d’epoca, mentre gli altri quattro livelli sono l’attuale residenza dei proprietari (tel. 055/400517).